Publiredazionale a cura di Dr.Max
Cresce il giro d’affari online dei prodotti legati alla salute. Se si guardano i dati Netcomm, da anni un importante punto di riferimento per chi vuole capire qualcosa di più sui numeri dell’e-commerce nel nostro Paese, è possibile notare, considerando la somma tra farmaco ed extra farmaco, un fatturato attorno ai 2 miliardi di euro.
Rispetto al 2023, questi numeri risultano in crescita del 7,2%. Complessivamente, gli e-commerce che vendono prodotti legati al mondo della salute e del benessere, farmaci senza obbligo di prescrizione compresi raggiungono, in Italia, una platea di più di 23 milioni di persone.
Su questo totale, più di 8 milioni di persone formano lo zoccolo duro della clientela fidelizzata.
Anche per quanto riguarda questo valore, si può parlare di crescita rispetto ai numeri con i quali si è concluso il 2023.
Il ruolo delle farmacie online
In questa globalità, il peso delle farmacie online è di circa il 24,1%. Legali in Italia dal 2014, quando il nostro Paese ha recepito una normativa UE, compongono un mercato dominato soprattutto da grandi gruppi che, come Dr. Max, farmacia online, oltre a essere presenti con un portale ricco di opportunità di risparmio hanno anche diversi punti vendita sul territorio.
Si tratta di un approccio strategico vincente in un Paese come l’Italia dove, nonostante l’oggettivo aumento della penetrazione dell’e-commerce che si è concretizzato soprattutto con la pandemia, rimane alto il numero di persone che, prima di procedere con un acquisto legato al mondo della salute, hanno bisogno di sentire il parere di una figura autorevole come il farmacista.
Si tratta di una tipologia di clientela che dà una prima occhiata online, per poi procedere all’acquisto effettivo presso il punto vendita fisico.
E-commerce legato alla salute: crescita costante ma più lenta
Un aspetto importante da sottolineare quando si guardano i dati di questa indagine, che ha coinvolto un campione poco più di 2700 acquirenti, riguarda la crescita costante dell’e-commerce legato al mondo del benessere.
I numeri che lo riguardano, però, sono decisamente inferiori rispetto al periodo della pandemia. Nulla di strano dato che nel suddetto intervallo di tempo c’era un oggettivo impedimento nel recarsi presso i propri punti vendita di fiducia.
Considerando gli oltre 33 milioni di acquirenti online attivi in Italia, lo scorso anno più del 70% ha acquistato prodotti legati alla salute e al benessere (farmaci e non solo).
Se si confronta questo dato con quello del 2023, si può notare un incremento del 15% per quanto riguarda i numeri dei clienti abituali.
Quali sono i prodotti più venduti?
A questo punto, non resta che chiedersi quali siano i prodotti più venduti. In prima linea si trovano gli integratori, in particolare quelli vitaminici.
Si tratta di un dato che non sorprende dato che l’Italia domina il contesto UE per quanto riguarda i numeri della produzione e della commercializzazione degli integratori.
Secondo posto per i farmaci che non richiedono prescrizione medica e per i prodotti ottici che, insieme, costiuiscono il 45% del mercato online dei prodotti legati alla salute e al benessere.
Il nodo della competizione
Accanto a questi dati di crescita, è possibile trovare aspetti che necessitano di un’attenzione specifica per essere migliorati.
Tra questi rientra indubbiamente il risultato dell’esasperata competizione sui prezzi, più che accesa soprattutto perché, alla base, c’è un utente tipo che si rivolge ai portali online perché è consapevole di risparmiare, e non poco, rispetto ai punti vendita fisici.
Nei casi in cui questa guerra allo sconto più vantaggioso smette di riguardare i grandi marketplace e inizia a impattare sui bilanci dei piccoli e-commerce – ricordiamo che, per la legge italiana, tra i requisiti per aprire una e-farmacia rientra il fatto di avere una semplice sede fisica – la situazione si fa decisamente più critica.
Le piccole realtà, infatti, devono fare i conti con la necessità di lavorare sulla brand awareness, il che rappresenta un investimento dal quale non sempre è semplice rientrare.
Sono infatti allarmanti i dati sull’indebitamento dei piccoli imprenditori che, dal 2014 ad oggi, hanno scelto di presidiare anche il web per aumentare la loro quota di mercato.
L’importanza del contatto con gli esperti
Un aspetto che influenza indubbiamente la scelta di acquistare online prodotti legati alla salute e al benessere è la possibilità di entrare in contatto con gli esperti del settore attraverso strumenti come le app di messaggistica istantanea.
Questo strumento è al quarto posto tra quelli preferiti per interagire con professionisti come il farmacista.
Un mercato sempre più giovane
Concludiamo con un altro dato interessante, ossia il fatto che, rispetto agli anni passati, il mercato delle e-commerce legato alla salute e al benessere ha visto un calo medio dell’età dell’utenza, con un generale allineamento rispetto agli altri settori.
