Alessia Zurlo, 48 anni, torinese, ha scoperto da giovanissima di avere un linfedema primario. Si tratta di un gonfiore cronico e abnorme causato dall’accumulo di liquido linfatico nei tessuti. Il linfedema può essere primario, causato da anomalie congenite del sistema linfatico, oppure secondario, conseguenza di altre malattie o della rimozione chirurgica dei linfonodi per curare tumori.
Provoca un aumento di volume delle parti del corpo colpite per il ristagno di linfa nei tessuti. Colpisce maggiormente le donne e può manifestarsi alla nascita, entro le prime due decadi di vita o dopo i 20 anni.
Ad Alessia il linfedema ha colpito la gamba destra che è visibilmente più grande della sinistra. Ma non si tratta solo di un problema estetico, è una malattia che va curata in modo costante. Una patologia che ha avuto un impatto significativo nella vita di Alessia, facendola sprofondare in una solitudine da cui è riuscita a uscire grazie ai social (ha un profili instagram molto seguito, Ragazza_in_gamba) e grazie alle persone che ha incontrato nella sua vita, persone che hanno creduto in lei molto più di quanto lei credeva in sé stessa. Oggi Alessia ha una relazione stabile, è madre, e ha deciso di condividere la sua storia sui social per chi sta vivendo un percorso simile al suo. Il suo messaggio è chiaro: la malattia non può definirci, è solo una delle nostre caratteristiche. Meritiamo di essere amate. E, soprattutto, di amarci.
