Il 4 settembre una live per rompere il silenzio su una piaga che colpisce il 68,5% dei giovani italiani
“L’insegnante era indifferente, tutte le volte che gliene parlavamo diceva che era tutto uno scherzo, che era un gioco tra ragazzi”. Le parole di Valentina Giacalone, 21 anni, raccontano una realtà che tocca centinaia di migliaia di studenti italiani: secondo l’indagine ISTAT 2023, il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di bullismo nell’ultimo anno. Per il 21% di loro, non si tratta di episodi isolati ma di una tortura quotidiana.
La storia di Valentina inizia sui banchi di scuola superiore, quando decide di difendere la sua migliore amica, vittima di scherni per la sua condizione di salute. “Mi sono schierata contro queste persone e ho preso la difesa della mia amica e questa cosa è andata contro anche a me”, racconta. Da quel momento, quattro anni di isolamento, umiliazioni e indifferenza istituzionale che l’hanno portata sull’orlo dei disturbi alimentari.
Oggi, quella stessa ragazza che si nascondeva negli spogliatoi per sfuggire ai bulli ha trasformato il suo dolore in una missione: l’associazione “Non Solo Moda”, che porta nelle piazze un messaggio potente di inclusione e riscatto. “Vogliamo lanciare il messaggio di come una persona si possa sentire bella dopo il buio del bullismo”, spiega.

L’emergenza silente: cyberbullismo e salute mentale
Mentre il bullismo tradizionale sembra trovare maggiore attenzione nelle scuole, cresce l’allarme cyberbullismo: il 34% dei ragazzi italiani ha subito comportamenti oltraggiosi online nel 2023. “Vedo molti video su TikTok dove prendono in giro dei ragazzi, anche ragazzi autistici. La situazione online sta sfuggendo di mano”, denuncia Valentina.
Le conseguenze sulla salute mentale sono devastanti: la ricerca evidenzia come la combinazione di bullismo tradizionale e cyberbullismo aumenti significativamente il rischio di depressione, ideazione suicidaria e autolesionismo. Disturbi che possono accompagnare le vittime anche nell’età adulta.
Una live per non voltarsi dall’altra parte
Il 4 settembre alle 18:30, esperti e testimoni si confronteranno nella live “Bullismo a scuola: perché si continua a fare finta di niente?” per analizzare strategie concrete di intercettazione, prevenzione e gestione di un fenomeno che continua a crescere nel silenzio.
Parteciperanno:
- Valentina Giacalone, ex vittima di bullismo e fondatrice dell’associazione NON SOLO MODA
- Filomena Cervo, madre di Valentina e vice presidente NON SOLO MODA
- Francesco D’Amelio, Avvocato
- Anna Faragò, Psicologa
- Paola Bortoletto, Presidente Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici
- Angelica Giambelluca, Moderatrice e Direttrice PERSONE MAGAZINE
Un confronto necessario per rompere quel muro di indifferenza che troppo spesso trasforma la scuola da luogo di crescita in teatro di sofferenza. Perché, come ricorda Valentina: “Oggi esistono leggi contro il bullismo anche all’interno della scuola. Se la scuola non fa nulla nei confronti dei bulli, viene indagata. La prima cosa è denunciare”.
Potete iscrivervi qui.
Il bullismo non è “uno scherzo tra ragazzi”. È un’emergenza che richiede azione immediata. Non voltarti dall’altra parte.
