L’edizione 2025 del progetto sulla Sclerosi Multipla ha trasformato sei testimonianze in illustrazioni d’autore, regalando nuova voce a chi convive con la malattia
C’è un momento, nella vita di chi riceve una diagnosi di Sclerosi Multipla, in cui tutto sembra fermarsi. E poi, piano piano, ricomincia. Diverso, certo, ma ricomincia. È proprio su queste “prime volte” dopo la diagnosi che si è concentrata l’11ª edizione di IO NON SCLERO, il progetto nato nel 2014 dall’incontro tra Biogen, Fondazione Onda ETS e l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), con il patrocinio della Società Italiana di Neurologia.
Le prime volte che cambiano la vita
“La mia prima volta” è il titolo scelto per l’edizione 2025, un invito a condividere quei momenti che hanno segnato l’inizio di un nuovo modo di vivere: la prima sfida superata, la prima emozione riconquistata, quell’episodio che ha trasformato la fragilità in coraggio e l’incertezza in determinazione.
Tra le numerose testimonianze ricevute, sei storie hanno particolarmente colpito per la loro autenticità e forza emotiva. I loro autori – Tiziana, Sharon, Aldo, Maurizio, Lucretia e Alessia – sono stati proclamati vincitori, ma soprattutto sono diventati voci di una comunità che conta oltre 144.000 persone in Italia.
Quando l’arte incontra la vita
La vera novità di quest’anno è stata la collaborazione con Carlotta Sangaletti, giovane illustratrice italiana che ha dato forma visiva alle sei testimonianze. Un esperimento riuscito di traduzione emotiva: trasformare parole cariche di significato in immagini capaci di parlare un linguaggio universale.
“È stato emozionante vedere quante persone hanno voluto aprirsi, raccontarsi”, ha dichiarato l’artista. “Questo dialogo nato spontaneamente mi ha confermato ancora una volta quanto sia importante dare spazio alle storie vere, e quanto l’arte possa diventare uno strumento per avvicinare, sensibilizzare e creare connessioni profonde”.
Le illustrazioni vengono pubblicate mensilmente sulla pagina Facebook di IO NON SCLERO e sul profilo Instagram dell’illustratrice (@CharlotteLeBleu), accompagnate da estratti dei racconti originali.






Sei storie, infinite sfumature di coraggio
Ogni storia è un universo a sé. C’è Tiziana che torna in mountain bike tra i sentieri della Val Viola, riconquistando quella sensazione di libertà che temeva perduta. Sharon che affronta il primo distacco dalla sua bimba di tre mesi, scoprendo nella vulnerabilità una forza nuova. Aldo che lascia 25 anni di carriera militare per ricominciare da capo. Maurizio che riceve la diagnosi nel giorno del suo compleanno e scopre, nello stesso momento, che diventerà padre. Lucretia e la sua cagnolina, compagna fedele nelle giornate più difficili. E Alessia, che ha imparato a trasformare la Sclerosi Multipla da nemica in compagna di vita.
Una malattia che non definisce chi sei
La Sclerosi Multipla è una malattia neurologica cronica e imprevedibile che colpisce il sistema nervoso centrale. In Italia si registrano 3.650 nuove diagnosi ogni anno – una ogni tre ore – e il 70% dei pazienti è donna, con un esordio tipicamente tra i 20 e i 40 anni.
“La Sclerosi Multipla cambia la vita ma non la definisce”, sottolinea Francesco Vacca, Presidente Nazionale di AISM. “Il valore di progetti come IO NON SCLERO è proprio quello di rendere visibile quello che spesso non si vede: la forza, la vulnerabilità e la quotidianità”.
Grazie ai progressi della ricerca scientifica, oggi è possibile in molti casi tenere sotto controllo la malattia, permettendo alle persone con SM di mantenere una buona qualità di vita. Ma oltre alla terapia, c’è bisogno di altro: condivisione, comprensione, una rete di sostegno.
Undici anni di evoluzione
Dal suo esordio nel 2014 con una web serie, IO NON SCLERO è cresciuto insieme alla sua community. È diventato e-book, mostra itinerante nei Centri SM, agenda distribuita in libreria, serie podcast e app gratuita. Un progetto in continua evoluzione che ha sempre mantenuto fede al suo intento originario: dare voce ai pazienti e ai caregiver, renderli protagonisti.
“Siamo partiti da zero con la convinzione di poter creare uno spazio libero per condividere esperienze in modo autentico”, ricorda Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia. “Oggi il risultato è una community viva, che cresce insieme a chi la anima”.
L’edizione 2025, con il suo connubio tra narrazione personale e arte visiva, rappresenta un ulteriore passo avanti: un modo nuovo e potente per avvicinare le persone alla realtà della SM, dimostrando che la bellezza e la creatività possono nascere anche dall’esperienza più difficile.
Perché le prime volte, anche dopo una diagnosi che cambia tutto, continuano a esistere.
E meritano di essere raccontate.
Per informazioni sul progetto: www.iononsclero.it – https://www.facebook.com/IoNonSclero.it
