Presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge del Partito Democratico per lo screening prenatale non invasivo (NIPT – Non Invasive Prenatal Test) gratuito per tutte le donne in gravidanza
La proposta si chiama “Disposizioni per l’inserimento dell’esame diagnostico prenatale non invasivo (NIPT) nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza a carico del Servizio sanitario nazionale”.
Ma cos’è il NIPT? Si tratta di un test di screening non invasivo, che non presenta rischi per il feto, basta un prelievo di sangue materno.
È considerato un test molto utile per riscontrare possibili anomalie cromosomiche fetali quindi un ottimo strumento di screening per le gestanti.
Ha un’elevata sensibilità (> 99%) e consente di rilevare precocemente alcune patologie fetali, come le Trisomie 13 (sindrome di Patau), 18 (Sindrome di Edwards) e 21 (sindrome di Down).
Tali anomalie cromosomiche riguardano una persona su 150 e causano circa il 50% delle perdite precoci di gravidanza.
Tuttavia è un test non inserito nei nuovi LEA che entreranno in vigore dal 2024, ma sempre più donne decidono di eseguirlo privatamente, pagando più di 500 euro.
È un test di screening, non diagnostico, pertanto se positivo, sarà necessario sottoporsi ad altri accertamenti e a una consulenza genetica.
Che cosa prevede la proposta di legge
“La nostra proposta di legge – dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio, durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge – va nella direzione di garantire a tutte le mamme di tutte le fasce sociali e di reddito di poter accedere a screening di alto livello per controllare la salute del feto. Oggi questo test è offerto soprattutto in forma privatistica con costi molto elevati a carico delle famiglie e una non sempre adeguata consulenza genetica pre-test. Un test NIPT erogato in modo adeguato e previsto dalla spesa sanitaria nazionale rappresenta il modello migliore per quanto attiene al rapporto costi/benefici e non solo riduce sensibilmente il ricorso a pratiche invasive, ma limita molto la situazione di ansia e paura per madri e padri in attesa di conoscere i risultati o nella peggiore delle ipotesi interruzioni di gravidanza dovute a scarsa informazione. Per questo vogliamo informare le famiglie e dotarle di uno strumento che permetta loro di vivere una gravidanza più serena e sicura”.
Foto realizzata con intelligenza artificiale (DALL-E)
