Un giovane su dieci è a rischio di sviluppare ansia e dipendenza dai social. Le ragazze sono le più esposte ma i ragazzi sono più dipendenti dai videogame. Sono i dati dell’Istituto superiore di Sanità
Social media e videogiochi sono ormai parte integrante della vita dei giovani e soprattutto degli adolescenti. Circa 4 su 5 utilizzano quotidianamente i social media, ma 1 su 10 è a rischio di sviluppare stati di ansia e dipendenza: voglia di passare sempre più tempo online, astinenza quando si è offline, fallimento nel controllo del tempo.
Sono soprattutto le tredicenni le più vulnerabili, con il 40% a rischio di sviluppare disagi legate ai social.
Per quanto riguarda i videogiochi, invece, il 25% degli adolescenti li usa ogni giorno, soprattutto i maschi.
Sono solo alcuni dati del Report sulle tecnologie digitali, pubblicato dall’ISS nell’ambito dello studio multicentrico internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) svolto in collaborazione con l’OMS e pensato per approfondire lo stato di salute dei giovani e il loro contesto scolastico e sociale.
Incapacità di controllare il tempo e le emozioni
Nel documento si evidenzia l’importanza di monitorare con molta attenzione l’uso delle tecnologie digitali, insieme all’analisi dei benefici e dei rischi collegati a questi strumenti. In questo modo si fa informazione e si trovano strategie preventive e interventi mirati per mitigare le possibili complicanze associate all’uso dei device. L’HBSC Italia 2022 ha coinvolto 89.321 ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 17 anni di età da tutta Italia.
Dai dati emerge che l’incapacità di controllare il tempo passato sui social e, soprattutto, si ricorre a questi strumenti per fuggire dai sentimenti e dalle emozioni negative. E sono le ragazze che rischiano di più nell’uso dei social media, in tutte le fasce d’età. Il divario tra i due sessi è più evidente nei 13enni, 15enni e 17enni, dove le femmine che manifestano un uso problematico dei social sono il doppio rispetto ai maschi.
Invece, per i ragazzi, l’uso non appropriato dei social sembra avere il suo picco negli 11anni, per poi diminuire progressivamente fino ai 17.
Le ragazze stanno di più sui social, i ragazzi usano più i videogiochi
Quanto allo status socio-economico del nucleo familiare di appartenenza, i dati mostrano come la prevalenza del fenomeno siano piuttosto costante in tutte le fasce socio-economiche, con un leggero incremento per i giovani che vivono un minor livello di benessere economico. I maschi, infine, sono più esposti ai comportamenti a rischio grazie ai videogiochi. Circa quattro su cinque ne fanno un uso quotidiano rispetto a un numero più basso di ragazze (circa due su cinque). Per entrambi i sessi, però, si nota come con la crescita e quindi l’aumentare dell’età si abbassa la frequenza di gioco, anche se con modalità diverse. Quanto ai motivi, si usano i videogiochi per scappare dai sentimenti negativi e un ragazzo su 5 afferma anche di “sentirsi, spesso o molto spesso, assorbito dai videogiochi”.
