I tumori hanno caratteristiche diverse a seconda del sesso e del genere. Cerchiamo di capire a cosa sono dovute queste differenze e quale impatto hanno sull’incidenza, la mortalità e la progressione della malattia.
Nell’era della medicina personalizzata, lo studio delle differenze di sesso e genere nella comparsa e nello sviluppo dei tumori rappresenta un’importante sfida per i ricercatori di tutto il mondo. Per troppo tempo infatti la medicina di genere in ambito oncologico è rimasta confinata all’apparato riproduttivo e al seno, la cosidetta sindrome del bikini. Oggi numerose evidenze scientifiche ci mostrano l’esistenza di molte differenze tra uomini e donne in diversi tipi di tumori e in tanti aspetti della malattia, dall’incidenza alla mortalità, dalla sintomatologia alla risposta ai trattamenti. Obiettivo dell’oncologia di genere è individuare tutti i fattori che contribuiscono a queste differenze per poter pianificare dei percorsi di diagnosi, prevenzione e cura mirati.
L’oncologia di genere
I tumori sono la seconda causa di morte nel mondo e colpiscono più gli uomini che le donne. Secondo le stime dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) in Italia un uomo su due e una donna su tre hanno la probabilità di ricevere una diagnosi tumorale nel corso della loro vita. Oltre ai tumori che per ragioni anatomiche possono colpire solo le donne o solo gli uomini (ovaio e prostata), diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che molti altri tipi di cancro colpiscono diversamente maschi e femmine. Con pochissime eccezioni (come il tumore della tiroide) sia l’incidenza sia la mortalità per diversi tipi di cancro sono più elevate negli uomini che nelle donne. Ci sono tuttavia altri fattori, come la localizzazione della tumore, che possono differire tra i due sessi e che hanno un impatto importante sullo sviluppo e sulla prognosi della malattia nei due sessi.
Melanoma
Il melanoma è uno dei tumori più rappresentativi per le differenze di genere. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che il melanoma ha un’incidenza e una mortalità maggiore negli uomini, mentre le donne hanno un rischio ridotto di sviluppare la malattia e solitamente sono interessate da forme meno aggressive. Inoltre vi sono differenze nella localizzazione del tumore: le donne hanno tassi più alti di melanoma agli arti inferiori mentre negli uomini il melanoma è più frequente al tronco.
Questa disparità di genere dipende sia da fattori biologici sia da fattori comportamentali, in quanto le donne tendono a controllare di più la propria pelle e a proteggersi dai raggi solari.
Tumore al colon retto
Il cancro del colon retto è una delle principali cause di morte per cancro nel mondo e ha un’incidenza maggiore negli uomini rispetto alle donne. Anche questa neoplasia presenta una disparità di genere per quanto riguarda la localizzazione. Nelle donne infatti il tumore si sviluppa principalmente nel tratto destro ascendente, una posizione generalmente associata a una forma più aggressiva e che potrebbe rendere meno affidabile lo screening per la ricerca del sangue occulto nelle feci, aumentando la probabilità di falsi negativi. Sebbene il cancro al colon retto abbia un’incidenza maggiore negli uomini, è il secondo tumore più comune tra le donne (dopo quello alla mammella) che però non lo temono come altre neoplasie e quindi non seguono adeguatamente i programmi di screening.
Tumore alla vescica
Il cancro della vescica ha un’incidenza maggiore negli uomini rispetto alle donne con un rapporto di circa 4 a 1, a causa di una maggiore esposizione a fattori di rischio ambientali e comportamentali. Le donne hanno tuttavia una prognosi peggiore e un rischio più elevato di progressione e mortalità per questo tipo di cancro, probabilmente a causa di una diagnosi più tardiva. Infatti, il classico sintomo di allarme del cancro alla vescica, ovvero il sangue nelle urine, nelle donne non viene considerato come un un sintomo d’allarme per una malattia maligna, mentre nell’uomo è indagato molto più tempestivamente.
Tumore al polmone
Un’altra neoplasia in cui si ha una marcata differenza di genere è il tumore al polmone. L’incidenza e la mortalità di questo cancro sono infatti maggiori negli uomini rispetto alle donne, sebbene a partire dagli anni Cinquanta ci sia stata una crescita esponenziale di questo tumore nelle donne, a causa probabilmente di un aumento del consumo di tabacco nella popolazione femminile. Numerosi studi suggeriscono inoltre che i meccanismi di insorgenza e di sviluppo del cancro ai polmoni siano diversi nei due sessi. Le donne infatti si ammalano in età più giovanile e sono più suscettibili al fumo di sigaretta, ma rispondono meglio ai trattamenti e hanno una migliore sopravvivenza indipendentemente dallo stadio iniziale di malattia.
Tumore alla tiroide
Il tumore alla tiroide è uno dei pochi casi di neoplasia che colpisce di più la popolazione femminile. L’incidenza di questo cancro è infatti circa di tre volte maggiore nelle donne che negli uomini. Non si conoscono i motivi di questa differenza, ma una delle possibili cause potrebbe essere legata ai disturbi della tiroide, che sono più comuni nelle donne probabilmente a causa del diverso ruolo degli ormoni nei due sessi.
Il diverso impatto dei fattori rischio
Uno degli elementi chiave per spiegare le differenze di genere nell’incidenza e mortalità dei tumori è il diverso impatto e la diversa esposizione ai fattori di rischio. La trasformazione cellulare che porta allo sviluppo di un tumore è infatti dovuta a mutazione genetiche che possono essere provocate da fattori ambientali e comportamentali come fumo, alcol, sovrappeso e obesità, tipo di dieta, sedentarietà, esposizione al sole, inquinamento atmosferico, esposizione ad agenti chimici.
Gli uomini, almeno storicamente, sono più soggetti a fattori di rischio importanti per lo sviluppo tumorale, quali alcol e fumo, e sono meno virtuosi delle donne per quanto riguarda l’alimentazione. Inoltre sono più spesso esposti a inquinanti ambientali per motivi professionali, come nel caso del tumore alla vescica.
Il ruolo della genetica
La presenza di due cromosomi X potrebbe svolgere un ruolo chiave nel determinare una maggiore protezione dal cancro nelle donne. Le cellule femminili possiedono infatti due cromosomi X, uno dei quali viene sempre inattivato. L’inattivazione è casuale e avviene in modo indipendente in ogni cellula durante i primi mesi di vita, facendo si che nell’organismo siano presenti cellule con un diverso patrimonio genetico, una condizione nota come mosaicismo. In molti tipi di cancro si sono osservate mutazioni a carico dei geni localizzati sul cromosoma X. Le donne possiedono due copie di questi geni e sarebbero cosi più protette dagli effetti di eventuali mutazioni rispetto agli uomini, con conseguente ridotta incidenza del cancro.
Il ruolo degli ormoni
Gli ormoni sessuali sono senza dubbio uno dei principali elementi di differenza tra uomini e donne e numerosi studi hanno dimostrato il loro ruolo nello sviluppo e nella progressione di molti tipi di tumore. Gli ormoni sono sostanze naturalmente presenti nell’organismo e svolgono numerose funzioni, tra cui la regolazione della proliferazione cellulare. Data la loro importanza, gli ormoni sono regolati in maniera molto precisa e anche piccole alterazioni dei loro livelli possono avere conseguenze importanti e influenzare il rischio di insorgenza del cancro. Gli ormoni maschili, come il testosterone, sono stati associati ad una maggiore crescita e aggressività del tumore, mentre gli estrogeni sembrano avere una ruolo protettivo per la maggior parte dei tumori tranne per il carcinoma mammario, per il quale rappresentano invece un fattore di rischio.
Il ruolo del sistema immunitario
Uomini e donne differiscono anche per il funzionamento del sistema immunitario e questo può contribuire alla loro diversa suscettibilità al cancro. Il sistema immunitario svolge infatti un ruolo fondamentale nel proteggerci dai tumori, in quanto è in grado di riconoscere ed eliminare le cellule cancerogene. In generale le donne hanno risposte immunitarie più forti ed efficaci rispetto agli uomini e questo potrebbe determinare una loro maggiore capacità di contrastare la replicazione delle cellule tumorali e sorvegliare cosi il tumore.
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